CENTRO DIURNO 

 

L’educazione nello Stile Salesiano di don Bosco è una relazione che investe a pari diritto e responsabilità l’educatore e il ragazzo, in un “gioco” interattivo, che rimbalza come “guadagno” attorno alla crescita integrale.  La comunità, quando si propone intenti educativi e perciò diviene “comunità educativa”, mutua dall'esperienza familiare soprattutto il “clima” educativo che la caratterizza, inserendolo tra gli elementi costitutivi della sua efficacia formativa. Una tipica attuazione storica di questa modalità la troviamo nel Sistema Preventivo di don Bosco che sintetizza secolari intuizioni umane e cristiane. Tale sistema pedagogico ha come pilastri: la ragione, la religione, l’amorevolezza, l’assistenza e la presenza dell’educatore. In particolare, nella pedagogia di don Bosco, l’elemento caratterizzante è l’amorevolezza, in altre parole una modalità di rapporto maturo, liberante che dà responsabilità e promuove. L’educazione avviene sempre all'interno di un processo di socializzazione, finalizzato a valorizzare tutte le risorse dei ragazzi per inserirli nei sistemi sociali, culturali e religiosi.  L’educazione richiede un ambiente particolare dove fare esperienza, nel piccolo, di quello che si realizza nella vita quotidiana.  Si propone come ambiente educativo l’Oratorio, luogo capace di assicurare formazione, socializzazione crescita umana e cristiana. In questo spazio vitale si offre ai giovani di partecipare in modo attivo, da protagonisti, affinché si radichino nell'ambiente sociale fatto di valori e modelli di vita al fine di strutturare l’identità.

Alcune direzioni formative orientano l’intervento:

Þ     L’immersione critica e attiva nella cultura,

Þ     L’invito ad una relazione educativa,

Þ     La scommessa sul gruppo e sulle sue energie formative.

 

L’Oratorio animando i giovani educa, quindi ad entrare in contatto con modelli diffusi nella cultura e ad esercitare, da soli e in gruppo la propria azione critica e responsabile. L’educatore crede all’ambiente come spazio privilegiato per la  relazione educativa segnata, anzitutto, da una profonda empatia reciproca che porta a prestare attenzione all’originalità e alla diversità. Credere all’educazione come don Bosco, per noi significa credere nell’animazione. L’animazione è il nome nuovo del “sistema preventivo” perché suppone capacità d'ascolto, di guida, di comunicazione, appare come espressione della ragionevolezza e dell’amorevolezza dello stile di don Bosco, si pone in dialogo e a confronto con le Istituzioni in un’ottica di rete. La nostra città accoglie nel suo territorio una presenza variegata di culture e di etnie: questo è un ulteriore stimolo ad aprirsi alla valorizzazione delle differenze viste come arricchimento della proposta culturale nella logica della solidarietà.

 

 Nell’ambito del progetto l’educatore si prende cura dell’inserimento di alcuni minori segnalati dai Servizi Sociali all’interno dell’oratorio. L’educatore deve quindi seguire la progettazione educativa individuale, le osservazioni, la verifica ed eventuale riformulazione del progetto educativo individuale, le dimissioni. Inoltre deve occuparsi dei contatti con i Servizi Sociali, le scuole, le famiglie, le associazioni interne ed esterne all'oratorio.

Realizzazione del sito a cura di: Michele Damiano
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