MUSICAL


MUSICAL 2015 - DON BOSCO, OPERAIO DI DIO

Operai di Dio
TRAMA

Nell’anno del Bicentenario della nascita di don Bosco, i giovani dell’oratorio don Bosco di Rivoli vogliono festeggiare il proprio santo fondatore mettendo a frutto l’esperienza accumulata in questi anni nei musical finora portati sulla scena.

 

Nel mese di gennaio 2015 andrà in scena: “Don Bosco. Il Musical”uno degli ultimi colossal sulla figura del santo dei giovani interpretato dai suoi giovani oratoriani con l’aiuto di genitori, volontari, e professionisti del canto, del ballo e della regia.

 

Un musical dedicato alla figura di un prete “operaio di Dio”, innovatore nell’educazione, figura chiave della storia religiosa e civile italiana e mondiale. Un prete che ha saputo rendere protagonisti i giovani, sottraendoli alla strada e aprendo loro le porte della santità.

 

 




  • PERCHE’ UN MUSICAL?

 

Il musical è la forma di spettacolo più completa: è dato grande spazio alla musica, che di solito prende molto, ma poi c'è la coreografia, la danza, la recitazione, le scenografie...

Ci sono parti per tutti, si dà modo ad ognuno di evidenziare creatività e attitudini, c'è coralità e c'è quindi possibilità, per tutti coloro che lo vogliono, di accostarsi all'esperienza teatrale.

Non ci sono state vere e proprie selezioni: tutti quelli che desideravano partecipare e che promettevano impegno e continuità, sono e saranno utilizzati.

Il coinvolgimento dei giovani è molto ampio: alcuni sono gli attori principali, altri fanno parte del coro, altri collaborano e lavorano alle coreografie e alle scenografie, altri interpretano ruoli secondari o sono comparse...

I vari musical, nel corso degli anni, sono stati scelti perchè contengono delle belle storie e perchè vogliono comunicare un messaggio.

Il segreto della riuscita è dato proprio dalla cooperazione e dalla coesione del gruppo coinvolto, insieme con l’impegno e la grande passione degli animatori e educatori dell’oratorio Don Bosco.

 

  • FINALITA’

Questa storia d’amore per la danza e la musica coinvolge ancora oggi tutte le generazioni che si battono per salvaguardare tre principi fondamentali: l’importanza delle emozioni, la gioia di vivere ed il bisogno di libertà.

I Giovani dell’Oratorio Don Bosco, già alla loro terza esperienza teatrale (“Madre Teresa il Musical” e “Hair Spray, Grasso è bello”), interpreteranno una storia vera ed attuale: il rapporto, a volte burrascoso, tra gli adolescenti e la famiglia.

Nel musical, infatti, si assiste allo scontro tra la realtà degli adulti - sclerotizzata dall’ansia di false certezze basate sul timore e sul dolore - ed il mondo giovanile che vuole esprimere il proprio amore per la vita attraverso la musica e la danza.

L’intento dell’Oratorio salesiano è duplice. Dare ai “suoi” ragazzi la possibilità di un confronto professionale reale sancendo l’inizio e la fine di un percorso che si è posto come obiettivo principale la funzionalità specifica di formarli in modo completo. Allo stesso tempo, l’obiettivo è di concretizzare il sogno di questi

giovani, che dopo una faticosa preparazione mirata, trova come giusta conseguenza l’entrata nel mondo dello spettacolo attraverso il musical.

Inoltre, ben più importante l’ attività si svolge nel pieno rispetto dei principi salesiani: ALLEGRIA, STUDIO e PREGHIERA.

Eiste anche una seconda finalità che consiste nell’attenzione e alla partecipazione attiva al momento economico difficile della nostra Comunità; infatti si chiederà al pubblico una piccola cifra d’ingresso in modo da devolvere l’incasso ad uno scopo benefico del nostro oratorio.

 

  •  UN TEATRO “EDUCATIVO”

Per Don Bosco non esisteva un “teatro per il teatro”: o era educativo o “non era”! I riflettori erano puntati sui giovani o giovanissimi attori; insomma non si recitava tanto “per il pubblico” quanto piuttosto per gli stessi attori, per la loro formazione.

All’Oratorio, per ogni rappresentazione vengono coinvolti decine e decine di giovani attori, sostituti, musicisti, solisti, coristi, tecnici delle scene, costumisti, suggeritori. In rappresentazioni successive i ruoli possono essere scambiati per offrire ad ognuno la possibilità di esperienze diverse e quindi occasioni di divertimento, crescita e maturazione.

 

  •  I GIOVANI AL CENTRO

Quando parliamo di “Protagonismo dei giovani” in campo educativo, non c’è miglior mezzo per dimostrarlo e renderlo concreto ed efficace che quello dell’esperienza teatrale. Educativo non è tanto il teatro “per” quanto il teatro “dei” ragazzi e giovani, quello da loro ideato, interpretato e realizzato: vera educazione all’espressione, all’osservazione, alla libertà, possibile in un quadro pedagogico totalmente antiautoritario, così come si va delineando nella moderna pedagogia. I giovani debbono essere presenti in ogni fase dell’allestimento teatrale, dalla scelta del testo, alla fase realizzativa, all’organizzazione dell’evento spettacolare. Discussione delicata è quella dell’attribuzione delle parti. Anche qui crediamo che il ruolo dell’educatore sia quello propositivo. Si suppone che egli conosca in maniera approfondita i suoi giovani, nel loro cammino di maturazione, nei loro bisogni, nelle loro qualità, nel loro carattere e temperamento.

 

  • TEATRO FATTO PER I GIOVANI

L’unico motivo del far teatro è quello di giovare all’educazione dei giovani che lo fanno. Don Bosco ci stupisce per quanto miri in alto: teatro come scuola di santità. E tuttavia il teatro promuove ancora altri valori:

  • fa emergere qualità che gli stessi giovani non sanno di possedere;
  • abitua a lavorare con sacrificio;
  • mette gomito a gomito giovani e adulti coinvolti nello stesso progetto;
  • è esercizio d’arte, di lingua, di dizione, di controllo e gestione del corpo;
  • è esperienza di gioco, di attività sociale, controllo e autocontrollo di emozioni;
  • costruisce appartenenza, fondamentale per una crescita identitaria di ogni giovane;
  • accumula ricordi belli, emozioni forti che accompagneranno i giovani per moltissimo tempo

 

Il tutto iniziò nel 2007 con un musical sulla vita di MADRE TERESA










MUSICAL 2014 - IL MERCANTE D'ARTE

Mercante

 TRAMA

Nella galleria d'arte è tempo di rinnovo. Il mercante ed il suo giocoso assistente vi guideranno in una vera e propria asta di "opere d'arte", dove la moneta di scambio saranno gli applausi. Un vera e propria esperienza a 360 gradi, dove lo spettatore si ritroverà ad essere parte attiva dello spettacolo e protagonista di un divenire scenico dall'andamento tutt'altro che scontato.
Per far ciò, riproponiamo al pubblico frammenti di spettacoli dei musical che negli scorsi anni ci siamo impegnati a presentarvi; le scene più belle e quelle che nella memoria di ciascuno di noi risuonano ancora ed evocano ricordi indimenticabili. Ogni spettatore avrà l'opportunità di aggiudicarsi agguerrite aste dove soltanto il più deciso sarà in grado di spuntarla!

Mash up di tre magnifici musical:
Madre Teresa, Hairspray, Footloose.

 










MUSICAL 2013 - FOOTLOOSE

 

TRAMA

Logo del Musical: Footloose

Il musical si divide in due tempi e racconta la storia di un adolescente Ren McCormack che si trasferisce con la madre dalla città di Chicago a Boomont un piccolo paese di provincia dove quasi tutto è vietato specialmente il ballo, la musica rock e tutto ciò che può corrompere la moralità della cittadina dopo che pochi anni prima quattro ragazzi (tra cui il figlio del reverendo del paese, Shaw Moore) sono morti mentre tornavano da un concerto fuori città.

Appena arrivato nel piccolo centro, Ren viene etichettato come un ragazzo senza morale, perché non capisce le regole della cittadina e perché legge romanzi considerati peccaminosi. Ma proprio per questo suo aspetto "ribelle" Ariel, la figlia del reverendo Moore, si innamora di lui, anche per contrastare apertamente il padre secondo lei colpevole del bigottismo dilagante nella cittadina.

Con l’aiuto della giovane ragazza, Ren lancia una campagna a favore della danza e della musica, organizzando una festa da ballo con l’intento di sovvertire le assurde leggi imposte proprio dal Rev. Moore.

Le parole di Ren, durante il Consiglio comunale e uno spiacevole episodio in cui alcuni cittadini particolarmente ferventi decidono di bruciare alcuni dei libri della biblioteca scolastica spingono il reverendo a comprendere che negare alcune libertà, come appunto l'ascolto della musica Rock, non è prerogativa di

un gruppo di persone segnate da un dolore e che, invece, lasciare ai ragazzi la libertà di crescere è senza dubbio la scelta migliore.

 

 


MUSICAL 2012 - HAIRSPRAY

TRAMA
Logo del Musicol: Hairspray
Baltimora, 1962. L'adolescente Tracy Turnblad, nonostante i chili di troppo, è un'ottima ballerina e insieme all'amica Penny sogna di poter partecipare un giorno al programma televisivo più seguito dai giovani, il Corny Collins Show. Allo show partecipano giovani ballerini bianchi; ai neri, ancora discriminati, è riservato il Negro Day una volta al mese. Quando una delle star abbandona il programma, la produzione decide di tenere un'audizione per trovare un nuovo volto da lanciare e Tracy si presenta sbaragliando tutta la concorrenza (grazie ad alcuni passi imparati dall'amico nero Seaweed) e trovando il suo amore, il bellissimo Link (prima corteggiato dalla snob Amber). Tracy non viene ben accolta dalla direttrice della tv Velma Von Tusselle, madre di Amber, che giocherà tutte le sue carte per impedire alla ragazza di superare sua figlia; inoltre Tracy è a favore dell'integrazione razziale, mentre Velma non vuol far entrare nella trasmissione i neri.

 

 

 

 

 

 

 

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